Due giorni di “Arte in Forno” nel Centro Storico di Sassari

Nel cuore del Centro Storico di Sassari, in via Gran Condotto 12, qualcosa si muove anche nei pomeriggi d’inverno, quando le strade sembrano silenziose. È qui che prende vita “Arte in Forno”, un’esperienza di incontro e inclusione promossa dalla Comunità Pastorale insieme all’Associazione ETS Strada Facendo.

Non si tratta solo di un laboratorio di cucina. È molto di più.

Arte in Forno: un laboratorio di inclusione e comunità

Ogni settimana, da qualche mese, si rinnova un piccolo rituale: scatoloni, borse, ingredienti, mani che si stringono e sorrisi che si incontrano.

“Arte in Forno” è un progetto che mette insieme persone della terza età desiderose di rimanere attive e ragazzi con fragilità cognitive, in un clima di collaborazione e crescita reciproca.

Qui non si insegna soltanto a cucinare. Si impara a fidarsi, ad aiutarsi, a mettersi in gioco.

La sfida dell’impasto: due giorni tra pizza e condivisione

Durante questi due giorni speciali, quattro “concorrenti” si sono sfidati nella preparazione dell’impasto per la pizza. Il primo giorno dedicato alla preparazione, il secondo alla lavorazione dei panetti, alla cottura e alla degustazione finale davanti a una piccola giuria.

Un’esperienza semplice, ma carica di significato.

Provare a fare qualcosa insieme, imparare da chi ha più esperienza, condividere errori e successi: il risultato è stato sorprendente, non solo nel gusto, ma soprattutto nelle relazioni nate attorno al forno.

E presto arriverà una nuova sfida: l’impasto per il pane fatto in casa. Quale sarà la ricetta migliore?

Un progetto che genera legami nel Centro Storico di Sassari

Iniziative come “Arte in Forno” dimostrano come il Centro Storico di Sassari possa diventare luogo di relazioni autentiche, dove generazioni diverse si incontrano e si sostengono.

Non è solo un laboratorio culinario, ma un’esperienza di inclusione sociale, comunità e crescita personale.

La testimonianza: mettersi in gioco senza limiti

Una delle partecipanti racconta così l’esperienza:

“Partire da zero per realizzare qualcosa in cui non c’eravamo mai cimentati è stata un’esperienza bellissima e stimolante. Nonostante le difficoltà iniziali, abbiamo messo cuore e anima per realizzare il nostro piccolo ‘capolavoro’. Alla fine ci siamo sentiti felici come bambini per aver realizzato qualcosa che all’inizio sembrava improbabile. Un insegnamento importante: non bisogna mai porsi dei limiti, perché chi si mette in gioco arriva sempre alla meta.”

Parole che raccontano meglio di qualsiasi descrizione ciò che davvero accade in questi pomeriggi condivisi.

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