Nel cuore del centro storico di Sassari, presso la chiesa di Sant’Apollinare, prende vita un’esperienza educativa e spirituale preziosa: il doposcuola del progetto “C’entro”, promosso dalla Comunità Pastorale del Centro Storico e fortemente voluto da don Eugenio.
Abbiamo intervistato Assunta, maestra e volontaria, per scoprire il valore di questa attività che unisce educazione scolastica, gioco, preghiera e accoglienza in un contesto sociale delicato.
In cosa consiste l’attività di doposcuola?
“Il doposcuola gratuito si svolge due volte a settimana, solitamente il venerdì e il sabato, nei locali della chiesa di Santa Apollinare. Accogliamo bambini delle scuole elementari del centro storico, li aiutiamo nei compiti e proponiamo attività ludico-didattiche. Il tutto avviene in un clima di accoglienza, ascolto e spirito cristiano.
L’inizio delle attività è sempre accompagnato da un momento di preghiera guidato da don Eugenio. Quando non è presente, porto i bambini in chiesa, leggiamo insieme il Vangelo del giorno e ne discutiamo. È un tempo prezioso di ascolto e crescita.”
Chi partecipa al progetto?
“Io, come maestra, coordino le attività con l’aiuto di Nanda, Eleonora, Vittoria e Vittorio, che si occupa dell’accoglienza e della logistica. È un vero lavoro di squadra, in cui ogni volontario mette a disposizione tempo e cuore.”
Qual è il ruolo del gioco?
“Molti bambini, soprattutto stranieri, hanno carenze linguistiche. Per questo il gioco diventa uno strumento educativo fondamentale. Li aiuta a migliorare l’italiano in modo naturale, in un ambiente che li valorizza e li sostiene. Inizialmente erano spiazzati: oggi partecipano con entusiasmo.”
Qual è il legame con il quartiere?
“Il centro storico di Sassari è una realtà fragile. Questo servizio di volontariato educativo e sociale è un segno concreto di presenza e vicinanza della Chiesa, un tentativo di creare una comunità viva che unisce scuola e fede per promuovere l’inclusione.”
Cosa significa per te fare volontariato?
“È faticoso, ma la gioia di donarsi agli altri è immensa. Non ci si aspetta nulla in cambio, ma si riceve molto. Io metto al centro la fede: in quei bambini vedo Gesù che ha bisogno. Ogni gesto è un atto di amore gratuito.”
Hai un aneddoto che ti ha colpito?
“Durante la lettura del Vangelo della moltiplicazione dei pani, una bambina di sei anni ha detto: ‘Gesù ha fatto questo perché vuole bene a tutti’. Oppure una volta, una bambina ha pregato così: ‘Grazie Gesù perché abbiamo una casa’. In quelle parole c’è una saggezza pura e profonda.”
Quali sono le difficoltà didattiche più comuni?
“Le difficoltà linguistiche sono le più evidenti. Molti bambini parlano tra loro in rumeno. Per questo, durante il doposcuola, incentiviamo l’uso dell’italiano con giochi mirati e un accompagnamento personalizzato.”
Un servizio educativo con radici nella fede
Il doposcuola presso la chiesa di Santa Apollinare è un esempio concreto di Chiesa in uscita, che si fa vicina, accompagna, educa. Grazie al volontariato e all’impegno della Comunità Pastorale del Centro Storico di Sassari, bambini e famiglie possono contare su un luogo sicuro e accogliente, dove imparare, crescere e sentirsi amati.





