Giubiland 2026 – Passi di Pace: un’esperienza educativa che lascia il segno

Quando si vive un’esperienza con oltre 100 ragazzi e 30 volontari, si viene travolti da un’onda di vitalità che difficilmente si dimentica. È questo ciò che abbiamo vissuto con Giubiland 2026 – Passi di Pace, il campus estivo della Comunità Pastorale del Centro Storico di Sassari, nato per offrire ai bambini e ai ragazzi un tempo di crescita, amicizia e formazione.

Quest’anno il progetto è stato realizzato, oltre che con la preziosa collaborazione della Confraternita Misericordia di Sassari, che ci accompagna da sempre nelle nostre avventure più ardite, anche insieme alla Parrocchia Santa Maria di Pisa, che ha messo a disposizione i propri spazi condividendo con noi fatiche, entusiasmo e gioie.

Davanti a questa esperienza sentiamo il dovere di dire grazie a tutti coloro che hanno creduto nel progetto: volontari, animatori, famiglie e alle nostre comunità, che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno.

Ma più delle parole, desideriamo lasciare spazio alle emozioni attraverso alcune testimonianze raccolte tra gli animatori e i volontari. Non riporteremo i loro nomi, ma li identificheremo con un colore, perché sono stati proprio loro a colorare le giornate dei nostri ragazzi.

Rosso

“Quest’estate ho fatto l’animatore al Giubiland ed è stata un’esperienza che mi ha dato molto più di quanto pensassi. Ho imparato ad avere pazienza, a lavorare in gruppo e a vedere le cose con gli occhi dei bambini. Ci sono state giornate stancanti, ma anche tante risate e momenti che non dimenticherò. È stato un modo per crescere e sentirmi utile. Ringrazio infinitamente chi mi ha permesso di vivere questa esperienza e tutti coloro che l’hanno condivisa con me.”

Gialla

“Sono molto grata di aver avuto l’opportunità di partecipare a Giubiland. È stata un’esperienza impegnativa ma, allo stesso tempo, estremamente gratificante, che porterò sempre con me. Credo sia stata un’esperienza formativa non solo per i bambini, ma anche per noi animatori. In queste tre settimane sento di essere cresciuta molto. Allo stesso tempo è come se fossi tornata un po’ bambina: ho riscoperto la gioia dell’entusiasmo e della semplicità. Per questo oggi mi sento, in un certo senso, più completa.”

Bianca

“Ho amato il progetto fin dal primo momento e ho apprezzato soprattutto la felicità negli occhi dei bambini che vi hanno partecipato. È stata un’esperienza meravigliosa con tanti bambini belli, affettuosi e pieni di energia. Complimenti ai giovani animatori, bravi e instancabili.”

Blu

“È stata una bellissima esperienza durante la quale ho imparato cosa significa avere responsabilità, prendere iniziativa ed essere creativa. È nata anche una bella amicizia tra noi animatori e abbiamo imparato a collaborare davvero. Un’esperienza che rifarei senza esitazione. Grazie di cuore.”

Un’esperienza che costruisce pace

Le testimonianze potrebbero essere molte di più, ma credo che possiate immaginare tutto ciò che non è stato riportato.

Alla fine desideriamo ricordare da dove siamo partiti: dal bisogno di aiutare i ragazzi a crescere insieme, in un’età da sempre delicata e oggi ancora più segnata da una società che rischia di trasformare tutti in consumatori obbedienti e uniformati alla voce del più forte.

Per questo abbiamo scelto di parlare di pace e soprattutto di viverla attraverso piccoli gesti concreti: salutare, ascoltare, incoraggiare, coccolare, correggere con rispetto, smorzare i toni quando l’orgoglio prende il sopravvento.

Per costruire tutto questo servono persone di buona volontà. Non servono eroi o santi, ma uomini e donne capaci di mettere i ragazzi al centro, vivendo il proprio servizio con semplicità e gratuità.

Per questo il nostro grazie va a tutti i volontari, dai più giovani ai più adulti, che hanno saputo testimoniare una semplicità autentica, senza sfarzi, senza quel superfluo che troppo spesso diventa motivo di divisione, di esclusione e di distanza tra ricchi e poveri, tra noi e gli altri.

Perché i ragazzi hanno bisogno soprattutto di testimoni, prima ancora che di maestri.

Giubiland continua nei passi dei ragazzi

La pace è stata la nostra atmosfera.

Perché senza pace non esiste una vera gioia.
Senza pace non esiste la libertà di essere sé stessi.
Senza pace non si cresce davvero.

E Dio non ci ha creati soltanto per consumare la vita, ma per viverla in pienezza.Giubiland 2026 si conclude, ma i suoi “Passi di Pace” continuano nel cuore dei bambini, degli animatori, delle famiglie e di tutta la comunità.

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