Il Cottolengo cosa farebbe oggi a Sassari?

È una domanda che ci interpella ancora, oggi è il 30 aprile 2026 e sono passati esattamente 184 anni da quel 1842, anno in cui un laborioso prete piemontese moriva all’età di 55 anni, senza fare rumore, senza il conforto di quelle attenzioni che aveva sempre donato a chi aiutava.

Tutta la sua vita, fino alla morte, è stata segnata non da un destino, ma da una destinazione: “l’abbraccio di Dio Padre Buono e Provvidente”. 

L’inizio della sua vita di carità fu sancito dall’incontro con una giovane mamma che morì tra le sue braccia, lasciando cinque figli piccoli: una “straniera” in ricerca di fortuna per la sua famiglia. L’esperienza del limite umano e del dramma della miseria hanno fatto scattare in lui quella molla che lo ha spinto a compiere una delle opere di carità più significative della Chiesa, presa a modello da tanti santi e sante che ne hanno sviluppato il modello da oltre due secoli. 

Lui, oggi, cosa farebbe a Sassari? Dopo tre anni dall’arrivo in città di due preti del Cottolengo la domanda è lecita, poiché non ci sono opere che portino il nome o l’effigie di questo Santo. San Giuseppe Benedetto Cottolengo non si farebbe notare molto, ma cercherebbe di collaborare in silenzio con altre persone di buona volontà che sentono il desiderio e che vogliono impegnarsi per aiutare chi è più fragile di noi.  

Questo Santo, con la sua vita, ci ricorda che c’è ancora qualcosa per cui lottare, costruire casa e sperare, per chi ha solo la “colpa” di essere più bisognoso di noi. 

La sfida è sapere che ne vale sempre la pena, che non tutto si risolve, ma tutto può migliorare: è l’indifferenza a ucciderci lentamente e bloccare quel soffio vitale di creatività che sollecita a compiere i piccoli grandi miracoli dei nostri giorni come essere gentili o pazienti con i nostri anziani, o lasciare il posto sul tram a chi ne ha bisogno.

Ecco cosa farebbe a Sassari: nulla di diverso da ciò che vorremmo che gli altri facessero per noi. Ed è questo di cui c’è bisogno. Noi oggi vogliamo dire che c’è stato un uomo che ha fatto questo fino a dare la vita.

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