Una tradizione da riscoprire nel cuore della Cattedrale di Sassari

Il 2 febbraio 1820, il canonico algherese Antonio Michele Urgias annotava nel suo diario una preziosa testimonianza sulla Madonna del Bosco, venerata nella Cattedrale di San Nicola a Sassari.
Secondo il racconto, in un tempo non precisato, quando la sacra immagine si trovava ancora nella sagrestia, la Vergine Maria avrebbe parlato a un beneficiato di nome Colonneto, chiedendogli che la sua immagine fosse esposta in modo visibile sull’altare maggiore.
A seguito di questo evento ritenuto prodigioso, il Capitolo turritano decise di collocare l’icona della Madonna del Bosco proprio nel punto dove si trova ancora oggi, sull’altare maggiore della Cattedrale.
Le origini della devozione popolare
Da quel giorno nacque una tradizione di preghiera: ogni domenica, al termine dei Vespri, venivano cantate le Litanie Lauretane e la Salve Regina. Una consuetudine che alimentò per decenni la spiritualità della comunità turritana.
Nei tempi dell’Urgias, era ancora viva la celebrazione della festa solenne della Madonna del Bosco, con un triduo mobile che cadeva il lunedì, martedì e mercoledì prima della solennità del Corpus Domini.
In quei giorni, la Cattedrale si riempiva di fedeli che si affidavano alla Vergine, certi della sua protezione e grati per le grazie speciali ricevute.
La riscoperta di una preghiera comunitaria
Oggi, la Comunità Pastorale del Centro Storico di Sassari accoglie con gioia l’invito a rinnovare questa antica devozione. Al termine di ogni Celebrazione Eucaristica, viene intonata la Salve Regina, come segno visibile e corale di affidamento alla nostra speciale protettrice.
La Madonna del Bosco ci accompagni ogni giorno, ci indichi la strada verso Cristo e ci renda capaci di ascoltare il Buon Consiglio, con un cuore aperto alla grazia e al dono della comunione.





